Il redattore atti PCT

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Il deposito tramite PCT deve essere necessariamente fatto tramite la cosiddetta “busta telematica”(1), consistente in un file (cifrato) denominato Atto.enc, che contiene:
1) il file dell’atto giudiziario, sottoscritto con firma digitale Cades, quindi in formato [nomefile].pdf.p7m
2) i file degli eventuali allegati (procura alle liti, documenti, nota di iscrizione a ruolo, ricevuta del contributo unificato)
3) il file dell’indice della busta, in formato [IndiceBusta].xml
4) il file con i dati dell’atto, nel formato [DatiAtto].xml

Una volta pronta, la busta telematica può essere inviata all’ufficio giudiziario competente tramite PEC.

Come è evidente, però, la generazione dei due ultimi file subb 3) e 4) e l’imbustamento del tutto in un unico file criptato secondo le specifiche tecniche del Ministero rendono necessario il ricorso ad un particolare software, nella specie denominato redattore atti.

Al momento, con argomentazioni francamente piuttosto deboli, il Ministero non ha inteso mettere a disposizione degli utenti un proprio redattore atti istituzionale, limitandosi a pubblicare, nel portale istituzionale dedicato al PCT, un elenco di software gratuiti più o meno idonei allo scopo(2).
Anche per la filosofia che sta dietro, tuttavia, il miglior redattore atti in circolazione è attualmente SL PCT, commissionato dalla Regione Toscana, e gratuitamente messo a disposizione degli utenti delle piattaforme Windows, Mac e Linux, con licenza Open Source(3).
Per ragioni che francamente mi sfuggono, il software in questione non è presente nell’elenco ministeriale di cui sopra.

Per installare SL PCT è possibile seguire queste istruzioni, mentre la preparazione della busta telematica tramite SL PCT è possibile seguire queste dettagliate istruzioni del collega Sileni, autore della Guida galattica per giuristi telematici.

  1. Art. 14 Provvedimento 18 luglio 2011 – Specifiche tecniche []
  2. cfr. questa pagina []
  3. Il software è rilasciato con licenza GNU GPL 3, sebbene il sito della Committente Regione Toscana affermi il contrario. []